Partenza da Neni, si presenta una tappa difficile per i concorrenti : la tappa più lunga, 50 km e un sole di piombo. La pietra dell’altopiano agisce come un riflettore di calore. Gli organizzatori si sono dati da fare tutta la giornata per annaffiare i concorrenti al fine di ridurre la temperatura sotto ai berretti! L’inizio è duro con la traversata di Banani, poi la scalata della Scogliera di Bandiagara, una indescrivibile bellezza che mantiene tutte le promesse. Il trio abituale prende la testa della corsa sin dall’inizio seguito da un gruppo di caccia di tre persone composto da Christian Dubois, Katia Figini et Stephano Gregoretti. Dietro il plotone disteso passa attraverso dei campi di cipolla e degli altopiani sassosi, principale rivestimento della tappa. Al CP2, i concorrenti possono approfittare di un po’ d’ombra sotto la foresta di mango, malgrado i 38°! A Nigari, CP3, alla linea d’arrivo dei 150 km, David il direttore della corsa ci aspettava con dei bambini che formavano una siepe d’onore per accogliere i concorrenti (siamo al di fuori dei circuiti turistici e si sente). Una volta ancora è Sandro Miele, vincitore della tappa, che sarà il primo ad approfittare di questa atmosfera. Sarà seguito in ordine da Maurice Fauvel, Hélène Pasquet e infine Angelo Fasanella sempre con il sorriso. 14 Km dopo, a Mori, tutti gli organizzatori accolgono il concorrenti della 209 km sul bivacco di arrivo. Christophe Le Saux ha ancora rubacchiato qualche minuto ai suoi inseguitore Marco Olmo et Checco Galanzino. Christian Dubois e Katia Figini seguono sempre da vicino al 4° e 5° posto. Alle 15h44, Antoine Aschman, il lussemburghese, arriva dopo 8h14 di sforzi, stanco ma contento. Alla classifica generale, tutto è ancora possibile, nella parte alta come in quella bassa della classifica. Le prossime tappe promettono ancora dei bei duelli…. Vedi la classifica della 3a tappa e quella generale in allegato








