Olimpiadi Invernali Torino 2006 [Vedi dettaglio]Tedoforo delle Olimpiadi
Una Città che sorride
“Bene ragazzi, ci voleva questa pausa pranzo”; sono a Palermo e, dopo una mattinata di lavoro convulso, mi fermo per pranzare con i miei Concessionari Siciliani, un pasto veloce per poi ripartire alla volta di Enna.
Mentre stiamo per sederci a tavola ecco l’ennesimo trillo del telefonino, “strano -penso tra me- non è un numero memorizzato”.
“Sono Galanzino, buongiorno” -rispondo come sempre-
“Ciao Galanzino, sono Mimma Caligaris” –sento dall’altra parte-
“Ciao Mimma, come stai? Che piacere sentirti, che novità mi racconti?” –chiedo un po’ stupito per la telefonata inaspettata-
“Beh, la novità è che domani tu farai il tedoforo, ho la lista ufficiale del Comitato Organizzatore ed a te spetta l’ultima frazione a Tortona, pronto?!, pronto?!...”
“Si, pronto Mimma, non sono svenuto...... ma cos’hanno questi nella testa? Si può sapere dall’oggi al domani, letteralmente, una cosa del genere? Io sono a Palermo per lavoro e dovrei trattenermi qui per altri 2 giorni per finire il mio giro, figurati se vengo su, ma ne sei sicura?”
“Si, guarda, ti mando via mail l’elenco dove troverai conferma che ci sei e ti chiameranno dal Comitato Organizzatore per confermartelo.
Di li a breve vengo inseguito, come fossi un calciatore di serie A (che onta, per me che non sopporto il calcio), da una trentina di telefonate, le più disparate: dall’amico che si complimenta (ma come farà a saperlo già?), al Presidente del Consiglio Comunale, da mia moglie a, finalmente, i membri del Comitato Organizzatore.
A questo punto la cosa è certa, che faccio?
La risposta viene spontanea in pochi secondi: la Fiamma Olimpica passa una volta sola, la Sicilia rimarrà dov’è ancora per qualche era geologica, quindi prenoto il primo aereo e rientro, per una volta il lavoro farà un passo indietro.
Anzi, con abile mossa di marketing, i miei concessionari telefonano ai clienti con cui avevamo fissato gli appuntamenti a seguire e li coinvolgono nella bella notizia, avrò qualcosa in più da raccontare quando tornerò a visitarli.
Via!! Si vola a casa.
Il mattino dopo l’appuntamento è per le 6,45 alla Visauto alle porte di Tortona e qui comincia il cammino organizzativo; siamo fortunati perchè, in questo lungo inverno, troviamo una giornata tiepida e soleggiata.
Ci vengono consegnate le tute ufficiali dei Tedofori che sono bellissime, bianche con richiami arancioni e gialli: i colori di Torino 2006.
Alla vestizione veloce seguono gli insegnamenti su come si accende la fiaccola, su dove ci porterà il furgone navetta e su dove ci prenderà l’altra navetta una volta compiuto il nostro tratto.
A me è stato assegnato il tratto più bello, dalla parte finale di via Emilia al Municipio, che onore.
Eccoci, tutti sulla navetta, i tedofori di Tortona, emozionati come scolaretti (ma chi l’avrebbe pensato!), tutti con la divisa uguale ed ognuno con la sua storia: dalla bimba che ha vinto questa esperienza stappando una bottiglia di Coca-Cola a Martini, Finalista nella Maratona Olimpica di Monaco.
I primi partono in aperta campagna scortati dalla Polizia ed accompagnati dai furgoni dell’organizzazione, pochi curiosi rallentano con le auto e li incitano applaudendo.
Man mano che ci si avvicina alla città, aumenta il numero degli spettatori e cresce il rumore degli applausi e del vociare.
Accidenti! L’ingresso della Città, all’altezza del Comando Carbinieri, è già affollatissimo... ma chi l’avrebbe detto!
Eppure, ad ogni cambio di tedoforo, man mano che ci si avvicina al centro, la gente aumenta fino a diventare una vera e propria folla in via Emilia ed in Piazza del Duomo.
“Ma a Tortona abita così tanta gente?” mi chiedono gli altri tedofori, io stesso sono stupito.
La navetta prosegue e, per ultimo scendo io, in piena via Emilia.
Scendo e, anche se non ho ancora ricevuto il fuoco, vengo applaudito!
E’ incredibile!
Due ali di folla intorno, i bimbi che vogliono fare le foto con il tedoforo e con la fiaccola, mia moglie che mi filma.... mi vengono gli occhi lucidi.
Ecco che mi corre incontro il tedoforo precedente, accostiamo le fiaccole, il fuoco passa dalla sua alla mia, posso partire corricchiando.
Ora è come se fossi in un film muto, i rumori sono cosi tanti e così diversi che non si sentono più, vedo invece con nitidezza tutti i volti e vedo tre generazioni di miei concittadini che sorridono, bimbi, genitori e nonni..... tutti che sorridono!!
Vedo i miei genitori e vedo i miei figli, Giacomo e Giulio, lì con le loro scuole per assistere al passaggio della Fiamma Olimpica.
Non sono più io che passo, sono le Olimpiadi.
Forza Tortonesi, tirate fuori il sorriso più bello che avete!!
Non lo dimenticherò mai!!
Grazie!!







