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  30-01-2010 - Gara finita!
  Gara finita! Posti meravigliosi di un'Africa intatta. Sorrisi dei bambini. Vittoria sulla 210 km di Le Saux, 2o Olmo, 3o Galanzino malgrado errore di percorso e caduta con distorsione. 5a assoluta e 1a donna Figini, 6o Gregoretti, 10 Mordenti e 13o Mori. Sulla 150 km vittoria di Miele e 4o Fasanella. Oggi visita alla moschea di Djene e 10 ore di pullmann. Buona strada a tutti. 30/01/10

Checco
Dai media

RESOCONTO DELL’ULTIMA TAPPA
Ieri sera, al bivacco abbiamo vissuto un momento molto disteso, con uno scambio di prdotti regionali tra i concorrenti. L’ultima linea retta, è il momento molto atteso…l’arrivo finale a Somé, dicendoci "è già finito"! Una piccola novità con una partenza invertita questa mattina, con la partenza dei primi all’inizio e gli altri a seguire seguendo la classifica, dal 113 al 1°. Dopo Dougani, si parte in direzione di questi villaggi che vedono così raramente dei turisti. Lasciamo l’altopiano e incontriamo delle gole… Tomba , Beri , come dei gioielli scoscesi in questi canyon... I VTT raggiungono i concorrenti dopo il CP2…. Dal lato dei concorrenti vediamo Christian Dubois concludere questa settimana in apoteosi visto che termina al primo posto di questa ultima tappa in compagnia di Christophe Le Saux il gande vincitore di questo 6° Grand Raid Sahara! Ci ricorderemo anche la bella vittoria di Sandro Miele sulla 150 km. Abbiamo notato anche il bell’arrivo di Christiane Lecerf dopo essersi battuto tutta la giornata, accolto come gli altri concorrenti dai bambini, il marabou e il capo del villaggio fortificato di Some, che offrono dei bei regali a Cyril, l’organizzatore di questa magnifica corsa. Ma già dobbiamo ripartire per Mopti dove ci aspetta un buon Mechoui .... niente raid RSO senza mechouï alla fine!! La classifica della quarta tappa e la classifica finale in allegato

Ultima gara
BULGARIA 120 km sui Balcani [Vedi dettaglio]
Una bellissima gara. Le tappe non erano lunghissime ma davvero impiccate. Quando non si è in autosuffiecienza è vero che si è più leggeri in quanto sprovvisti di zaino sulle spalle, ma è altrettanto vero che si corre molto più veloci e la fatica aumenta. In alcune parti del percorso ho dovuto tenere discrete velocità per chiudere bene e con un buon tempo ogni tappa. Ho fatto tutta la gara in questo posto molto selvaggio tornando indietro nel tempo. Il mezzo, nella foto qui riportata, descrive in pieno cosa intendo: praticamente si sono materializzati davanti a me gli anni 40/50, un vero e proprio salto nel passato. Sono felice dell'ottima esperienza e soddisfatto di un primo posto assoluto. Adesso... a caccia del prossimo sogno. Vi terrò sicuramente aggiornati. Cari saluti a tutti! Checco